Vita da soccorritore 2

Essere soccorritori vuol dire…

… non essere mai vestiti adeguatamente. In inverno passerai dal caldo (si spera!) della camera da letto della sede, al freddo ghiacciato dei cortili per andare al garage, al freddo metallico del mezzo appena partito, all’afa tropicale del riscaldamento acceso per il paziente. Passerai quindi dallo strato giubbotto+maglione+maglietta+canottiera alla maglietta quasi a mezza manica, con risultati devastanti sulla salute.

Allo stesso modo, non troverai pace in estate, quando vorresti essere in costume da bagno ma invece avrai maglietta a mezze maniche+pantaloni della divisa quando sei in sede, ma durante l’uscita sarai obbligato ad indossare anche il giubbotto, e suderai solo a guardarlo. E dovrai mettere le calze, altrimenti gli scarponi ti devasteranno i piedi. Ah, mi dimenticavo di dire: quasi sempre niente aria condizionata, ne in sede ne sul mezzo.

E non sperare di risolvere il tutto con la pioggia! Quando pioverà avrai dimenticato la cerata a casa, e se l’hai portata con te in sede non l’avrai presa dicendo “Tanto è un intervento in casa”, ma quello in coda sarà un’incidente stradale sotto il diluvio!

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