Controlliamo

Essere in turno è come stare su un ottovolante, ci sono giornate in cui si viaggia a tutta velocità, e altre in cui il tempo sembra non passare mai.

Oggi era una di quelle giornate: fuori pioveva, la sede era avvolta in una nebbiolina già novembrina, e le sei ore di turno sembravano non passare mai.

Cosa fa un volontario quando non è sull’ambulanza? Bè, ognuno vive il turno a modo suo.

Unico capo saldo: il controllo dei mezzi. E’ indispensabile iniziare il turno controllando attentamente lo stato del veicolo e della dotazione sanitaria a bordo. Abbiamo una check list da seguire: il livello del carburante, della batteria del cellulare del 118, delle batterie del DAE, dell’apparecchio per ECG, dell’aspiratore e del multiparametrico. Controlliamo poi il livello dell’ossigeno e la presenza di tutti gli strumenti di lavoro.

Spesso capita che qualche collega prima di noi non abbia controllato bene, oppure che abbiano usato dei presidi senza ripristinarli: succede quindi di cambiare una bombola, di pulire delle cinghie sporche, di andare in magazzino a prendere guanti o mascherine… A lungo andare un volontario può annoiarsi di effettuare questi controlli, diventano talmente di routine che si rischia di farli senza prestare adeguata attenzione.

Purtroppo proprio a causa di una disattenzione quasi un anno fa abbiamo rischiato di dover tornare in sede senza poter effettuare un servizio: io e un mio collega, in un rarissimo caso in cui ero assegnata ad un viaggio secondario, siamo usciti subito ad inizio turno, senza aver avuto modo di controllare il mezzo, fidandoci dei colleghi del turno precedente.

Era una semplice dimissione. Arrivati in ospedale, solleviamo il materassino della barella per prendere il telo “a 6 maniglie”, un telo particolare che facilita il trasporto del paziente allettato… Ma il telo non c’è. Vuoto. Sparito. Ci guardiamo in faccia e vediamo il panico. Fortuna vuole che vicino al pronto soccorso ci sia la sede di un’associazione di soccorso, e vergognandoci non poco chiediamo in prestito un telo a loro.

La fortuna ha voluto che fosse un problema da poco, risolvibile in pochi minuti… Ma se fosse successo con una batteria mal funzionante? O un presidio mancante?

A volte si dice “meglio non pensarci”, ma in questo caso è senz’altro meglio dire “pensiamoci prima che sia troppo tardi”.

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